mercoledì 28 ottobre 2009

Ratti e topi


Cosa fare per ostacolare l'insediamento di ratti e topiPer ostacolare l'insediamento di ratti e topi è necessario garantire condizioni igieniche ottimali, ed in particolare:
eliminare ogni possibilità di alimentazione dei topi (evitare l'abbandono di cibi, contenitori di rifiuti privi di coperchio);
garantire il controllo puntuale del conferimento dei rifiuti domestici, di magazzini e negozi alimentari, ristoranti, bar e mense;
smaltire correttamente i rifiuti solidi urbani all'interno dei cassonetti stradali, evitandone il deposito a terra;
garantire la costante pulizia e manutenzione delle aree verdi, edifici disabitati e aree dismesse. Infatti la scarsa manutenzione di cortili con presenza di erba alta e non periodicamente sfalciata ed accumuli di legna e ramaglie sono una ottima possibilità di rifugio per topi e ratti.
Nel caso di rinvenimento di topi all'interno di edifici si dovrà:
procedere ad una radicale pulizia dell'area o dei vani interrati, con sgombero di ogni materiale accumulato che possa ostacolare tali operazioni;
proteggere i varchi per impedire l'accesso dei topi (chiudere ogni fessurazione di porte ed infissi, chiudere ogni foro od apertura presente nelle pareti esterne quali ad es: piccole demolizioni per l'accesso di tubazioni);
dotare le finestre degli interrati di reticelle metalliche antiratto;
attivarsi per l'eliminazione di topi e ratti. Il proprietario o chi ha disponibilità di immobili, aree e spazi dovrà procedere a propria cura e spesa all'integrale derattizzazione con prodotti che garantiscano la minor tossicità per l'uomo e per la fauna selvatica e domestica.
Caratteristiche della specieScelta del cibo, odorato sviluppato per seguire i percorsi marcati da altri passaggi, udito che percepisce gli ultrasuoni, vista ridotta, il genere rattus può risalire anche i sifoni dei WC, saltare in alto per 80 cm ed in lungo oltre 100 cm, il genere mus può attraversare fori di soli 6 mm.
Mezzi di controllo di topi e ratti
BIOLOGICI: gatti, cani (terrier e pinscher), rettili, gufi, macachi;
FISICI: gesso indurente e spugne mescolate con l'alimento, tavolette incollanti, trappole a gabbia ed a scatto, ultrasuoni;
BATTERIOLOGICI: Salmonella thyphimurium, Richettsia typhi, ecc. (sconsigliati da OMS);
VELENI NATURALI: stricnina (da nux vomica), bulbo della scilla rossa (non emetica per i topi);
VELENI SINTETICI INORGANICI: fosfuro di zinco (molto pericoloso da usare solo dentro le tane), arsenico, solfato e acetato di tallio (maneggiarlo con guanti perch è tossico anche per contatto cutaneo), fosfuro di alluminio;
VELENI SINTETICI ORGANICI: alfanaftiltiurea (ANTU), decarbossimide (n.c. Rodexmide), norbormide, crimidina, toxafene, difluorane, clorose, ecc.ANTICOAGULANTI
DERIVATI DELL'IDROSSICUMARINA: Warfarin (esche con cereali, coloranti, paraffinate,sostanze attraenti, idrorepellenti), Cumacloro (n.c. Tamorin, Racumin), Difenacoum, Bromodiolone, Brodifacoum;
DERIVATI DELL'INDANDIONE: Pindione, Isoval, Clorofacinone, Sulfacinossalina come adiuvante in associazione agli anticoagulanti.

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