martedì 9 agosto 2011

Quando toilette fa rima con pulito

agli spazi comuni alle camere, la toilette è un ambiente da pulire sempre con cura, a maggior ragione in albergo..
Foto di Hotel Schwarzenstein, Lutago
Questa foto di Hotel Schwarzenstein è offerta da TripAdvisor.I servizi igienici rappresentano un ambiente determinante per l’offerta di un buon servizio alberghiero. Dalla toilette degli spazi comuni ai bagni architettonicamente sempre più ricercati che si trovano nelle singole camere, questi ambienti hanno sempre bisogno di adeguati interventi di pulizia e igienizzazione. Ne va della qualità del soggiorno e, in ultima battuta, della fidelizzazione del cliente. Chi mai tornerebbe in un albergo e, in generale, in una struttura ricettiva con i bagni sporchi? A domanda retorica, risposta scontata: nessuno, è evidente. E quando in ballo c’è anche la nostra salute, non c’è da scherzare. Bisogna pulire bene, rispettando le corrette procedure. Viene poi la scelta di prodotti, attrezzature e macchinari, altrettanto centrale. Detto questo, la pulizia del servizio igienico resta in ogni caso una delle più difficoltose, vuoi per la tipologia di sporco che vi si incontra, vuoi per l’alto rischio insito nell’ambiente stesso.
Ecco perché nulla, in un contesto come questo, può essere lasciato al caso; al contrario, tutto deve essere programmato e svolto secondo procedure ben precise. Per scoprire che, in albergo, anche la toilette può diventare un punto d’eccellenza.
Analizziamo le varie fasi :
Preparazione del materiale
La procedura ha inizio con la fase di preparazione del materiale. Il carrello per le pulizie giornaliere, innanzitutto, va predisposto seguendo criteri di funzionalità e praticità, a partire dal codice- colore: si dovranno predisporre panni rossi e blu,  accoppiati abrasivi-spugne e cartello indicatore di pavimento bagnato o interdizione al traffico, per evidenti ragioni di sicurezza. Inoltre si prepareranno l’attrezzo per la scopatura a umido, garze monouso o frange, attrezzo per il lavaggio, frange per il lavaggio, vaporizzatori. Si passa poi alla preparazione del detergente, che sarà un formulato neutro o disinfettante/sanificante, un disincrostante per uso giornaliero e periodico da diluire, eventualmente dei pronti all’uso; quindi sacchi a perdere per cestini portarifiuti, materiali di consumo, frettazzo e relativo abrasivo e cartello di interdizione al passaggio mentre si svolgono le operazioni.
Raccomandazioni importanti riguardano la manipolazione dei prodotti detergenti. Questi ultimi vanno innanzitutto identificati; quindi, in caso di frazionamento del prodotto, i flaconi andranno etichettati. Va da sé che non bisogna assolutamente cercare di riconoscere i prodotti annusandoli o tastandoli…
Le etichette dei prodotti vanno quindi lette con estrema attenzione, e l’impiego dei detergenti deve essere coerente con le specifiche operazioni indicate.
Veniamo al dosaggio dei prodotti, ove non pronti all’uso. Due le fasi: una prima azione prevede di versare nel secchio, flacone e/o vaporizzatore la quantità di acqua necessaria; quindi andrà versata nell’acqua la dose di prodotto indicata.
Quanto al deposito, i prodotti pericolosi vanno conservati in locali o spazi appositi, e chiusi a chiave; se il prodotto viene travasato, è necessario riportare l’etichetta sul nuovo contenitore. I prodotti non etichettati vanno eliminati.
Diverse le precauzioni da osservare: evitare di mescolare due detergenti fra loro; non travasare mai il contenuto di un contenitore in un altro che non sia identico, tanto meno in un contenitore anonimo (ad esempio una bottiglia d’acqua); diluire sempre il detergente nell’acqua, mai il contrario; leggere e seguire le avvertenze riportate sulla scheda di sicurezza; richiudere sempre il recipiente quando non si utilizza più il detergente; non portare mai alla bocca il prodotto. Un’altra importante precauzione va tenuta sempre presente in fase di avvio delle operazioni: occorre fare attenzione a non utilizzare panni dello stesso colore per il lavaggio di zone con diverso rischio di inquinamento biologico. Un esempio pratico riguarda tazza wc e lavabo, che andranno lavati con panni di colore differente in quanto zone a diverso rischio biologico.

La pulizia giornaliera
Le operazioni nella toilette si distinguono, come avviene per molti altri ambienti, in giornaliere e periodiche. Le operazioni giornaliere prendono avvio dalle necessarie precauzioni di sicurezza: va innanzitutto posizionato il cartello indicatore di pavimento bagnato o interdizione al traffico, lasciando fuori dal locale il carrello multiservizio. Se è previsto e le condizioni atmosferiche lo consentono, si dovranno aprire le finestre o attivare l’aspirazione. Andranno quindi svuotati i cestini portarifiuti, da posizionare fuori del locale. Poi si vaporizzerà il detergente su tazza wc, bidet, lavabo e zone adiacenti; si metterà dunque lo scopino dentro la tazza del wc.
In un secondo momento avverrà il ripristino e il rifornimento dei materiali di consumo, quindi si passerà al pavimento che dovrà essere pulito anche nelle parti meno accessibili e nascoste. Poi ci si deve riportare in zona wc: l’interno della tazza andrà pulito con lo scopino, che andrà quindi riposizionato. L’esterno della tazza wc e le zone adiacenti e posteriori saranno poi da pulire con panno e accoppiato abrasivo-spugna rossi. Occorrerà quindi pulire i lavandini, le aree adiacenti e gli accessori, ancora con panno e accoppiato abrasivo ma di colore diverso dal rosso. Poi si asporteranno con panno umido le impronte e le macchie dallo specchio, si chiuderanno le finestre (se ci sono) e si laverà infine il pavimento con metodo appropriato e/o attrezzo spingiacqua. L’ultima operazione sarà il riposizionamento dei cestini. Onde ottimizzare il lavoro ed evitare inutili fatiche, è importante procedere secondo un percorso circolare, per evitare di percorrere più volte il medesimo tragitto. Raccomandazione ormai nota a tutti gli addetti ai lavori: nella pulizia delle superfici verticali è essenziale procedere dall’alto verso il basso, in modo tale da raccogliere successivamente lo sporco “precipitato” dall’alto, ottimizzando il lavoro e guadagnandoci in sicurezza.

La operazioni periodiche
Poi ci sono le operazioni periodiche, che sono quelle che, come da capitolato d’oneri, si effettueranno con cadenza diversa da quella giornaliera.
Anch’esse comprendono e prevedono una serie di fasi: la deragnatura a vista, innanzitutto, seguita dal lavaggio (interno ed esterno, previo eventuale smontaggio se necessario) dei punti-luce, entro i quali, si sa, si annidano polvere e sporco ostinato, carcasse di insetti e quant’altro. Le pareti piastrellate vanno poi lavate con un prodotto neutro o disincrostante, così come i termosifoni (altro angolo a rischio). Vanno dunque aspirate le bocchette d’aerazione, per venire alla disincrostazione degli idrosanitari e-o dei punti di stillicidio. Concluderà il tutto un accurato lavaggio di vetri, specchi, porte ed elementi di arredo. Su tali superfici periodicamente potrà risultare utile l’impiego del vello con tergivetro e dello spingiacqua. Per i bagni colpiti da atti vandalici, l’eventuale rimozione dei graffiti deve essere eseguita per mezzo di prodotti particolari e specificamente dedicati prima del lavaggio, e dovrà essere praticata da personale specializzato.

La manutenzione del materiale
Ma tutto questo è inutile senza una corretta manutenzione dei materiali con cui si svolgono le operazioni di pulizia. Vale a dire: non ha senso pulire con… un panno sporco! Ecco allora che anche alla fine del lavoro il lavoro non è… finito. Al termine di ogni giornata, infatti, vi sarà da svolgere tutta una serie di operazioni importanti almeno quanto quelle di pulizia in senso stretto.
Lo smaltimento dei rifiuti è imprescindibile: i sacchi vanno trasportati al punto di raccolta e conferiti negli appositi contenitori per la raccolta differenziata; vanno sostituiti i sacchi sul carrello multiservizio; bisogna lavare i panni, gli accoppiati abrasivi-spugne, i secchi, e vanno disposti per l’asciugatura. Di un approfondito lavaggio si faranno oggetto anche mop e frange, che andranno posizionati sul carrello con la frangia verso l’alto. I flaconi spruzzatori andranno svuotati e risciacquati, e con un panno umido si dovranno lavare gli attrezzi.
Indispensabile sarà il controllo del sacco della polvere dell’aspiratore dopo lo svuotamento, che andrà pulito dove e come possibile (e questa è un’operazione tanto delicata e difficoltosa quanto necessaria) ed eventualmente sostituito. La manutenzione si concluderà avvolgendo e pulendo con panno umido il cavo dell’aspiratore (e controllandone l’integrità e la spina) e spolverando il carrello, l’aspiratore e le macchine utilizzate per la manutenzione periodica.
(tratto da “GSA” n.2, Febbraio 2010)

giovedì 4 agosto 2011

"Ecco come riconoscere un ristorante pulito"



Tutti, andiamo al ristorante o mangiamo nelle tavole calde senza porci troppe domande ma confidando, su una buona dose di fiducia nei confronti di chi somministra cibo.

 O stilato una sorta di vademecum per gli avventori di ristoranti e luoghi similari. Si tratta di semplici consigli che possono aiutare a riconoscere il ristorante rispettoso delle norme igienico-sanitarie ma che non sostituiscono il rapporto di fiducia tra cliente e commerciante.

Ambiente esterno: Aree esterne  pulite e ordinate.

Ambiente interno: Condizioni strutturali adeguate, temperatura dei locali confortevole, arredi e stoviglie in buono stato di manutenzione e puliti, assenza di odori sgradevoli, conservazione e protezione corretta degli alimenti esposti in sala (controllo temperatura per gli alimenti deperibili), servizi igienici puliti, aerati, possibilmente con sapone liquido e asciugamani usa e getta.

Personale: Abbigliamento pulito e ordinato, igiene personale accurata con particolare attenzione alle mani e ai capelli, adeguatamente formato ed educato, preparazione degli alimenti da banco (panini, aperitivi …) senza commistione tra sporco e pulito (per es. non toccare gli alimenti con le mani)

Menù
: chiaro, ordinato, facilmente leggibile e in caso di utilizzo di nomi di fantasia con l’elenco dei componenti principali, indicazione dello stato fisico dell’alimento servito (fresco/congelato/surgelato). E’ auspicabile una maggiore informazione sulla provenienza delle materie prime utilizzate e sugli eventuali rischi legati al consumo di particolari alimenti come ad esempio pesce e carne crudi. E’ altresì importante segnalare l’utilizzo d’ingredienti potenzialmente allergizzanti o inidonei per alcune categorie di persone quali i celiaci.

mercoledì 3 agosto 2011

Ordine e pulizia, condizioni essenziali in ogni ufficio

’ufficio è il luogo dove la maggior parte di noi trascorre gran parte della propria giornata. Per questo motivo è importante averne cura, proprio come si fa con la propria casa.
Lavorare in un ambiente ordinato e pulito è molto importante per vari motivi, e la pulizia degli uffici è essenziale tanto quanto la pulizia di casa . Per molti di noi l’ufficio è diventato una specie di seconda casa, un luogo in cui passiamo molte ore, un luogo in cui lavoriamo, certo, ma in cui molto spesso di trascorrono anche i tempi dedicati alla pausa pranzo o alla pausa caffè. Non sempre chi lavora in un ufficio può lasciare la propria scrivania per andare a casa a pranzare, e le mura dell’ufficio diventano, che lo si voglia o no, il posto in cui trascorriamo la quasi totalità della giornata.
Proprio perché l’ufficio può essere visto come una seconda casa per chi ci lavora, si suppone che sia anche in grado di dire qualcosa delle persone che ci passano intere giornate. Ecco dunque che l’ufficio viene visto come uno specchio di chi ci lavora, e i clienti o le altre persone esterne che possono frequentare il vostro ambiente di lavoro si fanno un’idea di voi, della vostra azienda e del vostro lavoro anche dallo stato del vostro ufficio, da com’è tenuto e organizzato, esattamente come capita con gli ospiti che vengono a casa vostra per la prima volta, e che cercano di capire qualcosa in più su di voi dando un’occhiata ai vostri mobili, alle vostre stanze e a come è tenuta la vostra abitazione in generale. È dunque importante che l’ufficio sia sempre pulito e ordinato, non solo grazie all’opera solerte delle imprese specializzate in pulizie , ma anche grazie alla cura delle persone che quotidianamente lavorano in questi ambienti.
Tenere in ordine e pulito il proprio ufficio è essenziale, innanzitutto, per dare un messaggio positivo ai possibili clienti o agli avventori dell’ufficio stesso. È chiaro che quando si riceve un cliente è necessario fare da subito una buona impressione, e una scrivania, un archivio o delle mensole ordinate costituiscono sicuramente un buon biglietto da visita, che permette a chi viene dall’esterno di riconoscere nel vostro ufficio o nell’azienda per cui lavorate un interlocutore organizzato, che sa svolgere il proprio lavoro con ordine e precisione, e che sa quindi dare ai propri clienti una maggiore sicurezza. Un ufficio pulito e in ordine è anche un ufficio più accogliente, condizione necessaria soprattutto quando si riceve regolarmente il pubblico e c’è la possibilità che si creino delle lunghe file. Aspettare non è mai gradevole, ma farlo in un ambiente caotico lo è ancora di meno!
Se un ufficio ordinato e pulito è recepito in modo positivo da chi viene dall’esterno, e rimane in quell’ambiente per pochi minuti, lo è ancora di più da chi ci lavora per tutto il giorno tutti i giorni. Lavorare in un ambiente ordinato, su una scrivania dove non ci siano fogli sparsi e impilati alla rinfusa, aiuta sicuramente la concentrazione e riduce i tempi di organizzazione del lavoro. E se per mantenere un ufficio pulito l’opera di un’impresa  di pulizie  è essenziale, per mantenere l’ordine è necessario il contributo di tutti coloro che lavorano nello stesso ambiente.