mercoledì 24 febbraio 2010

Come fare la programmazione quotidiana, settimanale e mensile delle pulizie domestiche


Il calendario delle attività:


Ogni sera:

1. Controllare gli zaini dei bambini e verificare che non dimentichino nulla di quanto richiesto dalla scuola. Di solito le scuole forniscono ad inizio anno un calendario settimanale delle attività svolte. Quindi voi già sapete che il mercoledì per esempio, i bambini sono tenuti ad indossare la tuta per le attività sportive. Perchè controllare la sera prima? Per evitare, la mattina successiva, quando l’esigenza di uscire di casa per tempo si fà più pressante, di accorgersi che la tuta non è stirata, piuttosto che di accorgersi che non sono stati acquistati i fogli da disegno richiesti dalla scuola.

2. Preparare la borsa di lavoro con i documenti e gli effetti personali.

3. Preparare i cestini per i componenti della famiglia che non mangiano a casa per il pranzo.

4. Programmare i pasti per il giorno dopo. Avviare alcune attività (es. mettere ammollo i legumi, scongelare la carne, etc.).


Ogni mattina prima di andare al lavoro:

In tutta la casa:

1. Svuotare le ceneriere. L’ideale sarebbe non fumare in casa, anzi non fumare proprio. Se proprio non si riesce a rispettare questa prioritaria regola per salvaguardare la propria salute e quella degli abitanti della casa, è necessario allora svuotare sistematicamente, anche più volte al giorno, le ceneriere per evitare cattivi odori e ristagni.

2. Aprire le finestre per arieggiare gli ambienti.

3. Spazzare.

4. Battere i tappeti: è importante per prevenire le allergie.

5. Rassettare i letti.

6. Svuotare secchi e cestini dell’immondizia. Possibilmente disinfettarli.


In bagno:

1. Pulire sia i sanitari che il pavimento: il bagno è l’ambiente della casa di cui ci si deve prendere cura quotidianamente.

2. Usare prodotti specifici, creme che non graffino, evitare quindi prodotti e spugne troppo abrasive che possano rovinare lo smalto dei sanitari.

3. Limitare l’utilizzo dell’anticalcare ad un giorno a settimana o, se non è proprio possibile, usarlo a giorni alterni.

4. Durante il corso della giornata è possibile rinnovare l’igiene di lavandini e WC passando dell’alcool con un panno in microfibra. Alternative ecologiche ai prodotti chimici specifici sono l’aceto ed il bicarbonato. Il primo è consigliabile come anticalcare. Il secondo è consigliabile anche per pulire spazzole, spazzolini e pettini. Controllare gli asciugamani, cambiarli con la cadenza richiesta dal loro effettivo utilizzo.


In cucina:

1. Svuotare la lavastoviglie e caricarne una nuova con le tazze e le posate utilizzate per la colazione. Per favorire il risparmio energetico, avviare la lavastoviglie solo quando completamente piena.

2. Avviare a raccolta differenziata gli avanzi della cena, le lattine di bibite, le bottiglie di plastica e ogni rifiuto della cucina.

3. Svuotare e disinfettare il secchio della spazzatura.



Una volta ogni settimana:

In tutta la casa:

1. Pulire i vetri delle porte e delle finestre, gli specchi. Si può utilizzare una soluzione di acqua calda e poche gocce di detersivo per stoviglie e poi asciugare con la carta di giornale: veloce ed economico, non lascia aloni.

2. Spolverare utilizzando un panno tradizionale oppure una manopola in microfibra. Utilizzare, se si vuole, uno spray antistatico per lucidare e proteggere il legno.

3. Effettuare un lavaggio generale dei pavimenti in tutta la casa anche se durante la settimana è stato già effettuato. Se si vuole accelerare il tempo di asciugatura del pavimento, nel secchio dell’ultimo risciacquo aggiungere l’alcool che evaporando permette una rapida asciugatura.

4. Smontare i cuscini del divano, spolverare e liberare da piccoli oggetti caduti alla rinfusa dietro i cuscini (es. monetine, accendini,etc).

5. Spolverare i caloriferi con uno scovolino.

6. Raccogliere i caricabatterie (cellulari, consolle, macchinette fotografiche, etc) e riporli in un cassetto.

7. Controllare fatture e bollette da pagare.

8. Pulire e spolverare schermi di Tv e computer con un panno elettrostatico


In Bagno:

1. Passare l’anticalcare sulle piastrelle e nel box doccia.

2. Disinfettare spazzolini, spazzole, tagliaunghie, limette ed ogni altro oggetto che entra in contatto con la pelle e gli annessi cutanei.

3. Cambiare asciugamani ed accappatoi.

In Cucina:

1. Passare l’anticalcare sulle piastrelle e sul lavandino di acciaio.

2. Riordinare le dispense della pasta e dei biscotti.

3. Pulire il frigorifero. Non è necessario acquistare detergenti specifici molto cari: basta acqua calda ed aceto. Tenere nel frigo una ciotolina con bicarbonato: servirà ad assorbire gli odori e sostituire col bicarbonato fresco ogni settimana.

4. Pulire i fornelli con prodotti specifici. Se molto sporchi fateli rimanere in bagno per molte ore in una soluzione di detersivo diluita con acqua calda.

5. Controllare i cestini della frutta e rimuovere frutta ammuffita e foglie secche.


In Camera da letto:

1. Cambiare le lenzuola, verificare le coperte, eseguire lavori di piccolo rammendo.

2. Spazzare sotto i comodini. Spostare mobili leggeri e spazzare.

3. Riordinare il cassetto della biancheria e dividere gli slip, le magliette, le calze.

4. Riordinare gli armadi piegando gli abiti.

5. Liberare sedie e poltrone dagli abiti e riporli nell’armadio.

6. Liberare il pavimento da scarpe e riporre nella scarpiera.




Una volta al mese:

In Tutta la casa:
1. Lucidare le maniglie delle porte e delle finestre. Se sono di ottone, usare un prodotto specifico (in commercio anche nei supermercati) ed un panno morbido che non graffi.
2. Nutrire i mobili di legno, soprattutto quelli di antiquariato, con un prodotto specifico a base di cera d’api ed oli vegetali.
3. Lucidare le cornici e gli altri oggetti d’argento con prodotti specifici.Un’alternativa economica è l’utilizzo della pasta dentifricia o del bicarbonato.Nel Soggiorno/Bagno/Studi

4. Raccogliere le riviste che sono state già lette e avviarle alla raccolta differenziata della carta. Prima di buttarle via controllate che non vi abbiate lasciato dentro foglietti o appunti, nè che non vi siano articoli che devono essere conservati. Una soluzione ideale, per prolungare la vita alle riviste ed ai giornali, sarebbe quella di regalarle all’amica che ha il centro estetico o allo zio dentista: in sostanza a coloro che svolgono attività in cui sia prevista una sala d’attesa con dei clienti.

5. Riordinare Cd e Dvd rimettendoli nelle loro custodie.

6. Raccogliere in un classificatore le ricevute di pagamento di bollette e fatture.

7. Pulire i telecomandi con alcool per rimuovere tracce di unto.

8. Pulire gli infissi, sia di legno che di alluminio.



In Cucina:

1. Riordinare il cassetto della biancheria e dividere le tovaglie, le bavette, i canovacci, i grembiuli, i tovaglioli.

2. Controllare il filtro della lavastoviglie.

3. Usare le tabs anticalcare per lavastoviglie, macchinetta espresso del caffè,sterilizzatrice dei biberon, secondo le indicazioni del produttore.

4. Sgrassare l’ampolla dell’olio.

5. Controllare le dispense e buttare via gli alimenti scaduti.


In camera da letto:

1. Battere i materassi e i cuscini.

2. Cambiare i coprirete.

3. Cambiare le coperte.

4. Pulire a fondo nei cassetti e sui ripiani.

sabato 23 gennaio 2010

LE INFEZIONI OSPEDALIERE


Le infezioni ospedaliere
La medicina ha compiuto, nel corso dei secoli e in particolare dopo l'adozione del metodo sperimentale, enormi progressi. Basti ricordare alcuni significativi raggiungimenti del ventesimo secolo: la scoperta dei sulfamidici, degli antibiotici e di vaccini efficaci, capaci di arginare pericolose malattie infettive; gli straordinari progressi dell'anestesia (tecniche di intubazione, analgesici, curari), che hanno permesso di eseguire interventi chirurgici prima impensabili; i trapianti d'organo; la nascita della rianimazione; lo sviluppo della radiologia (mezzi di contrasto artificiali, medicina nucleare, ecografia, TAC, RMN); l'uso di psicofarmaci sempre più validi nella cura delle turbe mentali.

La sopravvivenza di individui un tempo destinati a soccombere, l'utilizzo di terapie efficaci e, talvolta, ritardi organizzativi e insipienze hanno creato nuovi problemi e cambiato volto a vecchi problemi: uno di questi è rappresentato dalle infezioni ospedaliere.

Nel diciannovesimo secolo si moriva di infezione contratta in ospedale molto più di oggi: chi subiva interventi chirurgici era particolarmente a rischio. Tali rischi perdurarono sino a che J. Lister, in Scozia, mise a punto i suoi metodi antisettici.
Oggi le infezioni ospedaliere sono sostenute prevalentemente da batteri per il passato considerati poco o nulla patogeni, con una prevalenza dei Gram negativi (Vedremo perché).

In generale dicesi infezione ospedaliera (o infezione nosocomiale) quella contratta dal soggetto in ospedale e che si può manifestare sia nel corso del ricovero, sia dopo la dimissione. Si tratta di un'infezione contratta in ospedale da un paziente che si è ricoverato per un'altra causa. Può essere sostenuta da germi patogeni tradizionali, come salmonelle e virus dell'epatite, o, più di frequente, dai cosiddetti microrganismi opportunisti. Può determinare un allungamento della degenza (costi umani ed economici aggiuntivi) e talora anche la morte.

I germi opportunisti sono microrganismi scarsamente virulenti, molto numerosi nell'ambiente ospedaliero, che sono pericolosi per determinati soggetti.
L'uso indiscriminato degli antibiotici ha favorito la proliferazione in ospedale di ceppi antibiotico-resistenti, agenti causali di numerose infezioni. Per tale motivo, l'antibiotico-terapia dovrebbe essere il più possibile mirata, cioè seguire all'isolamento del germe responsabile dell'infezione. A ciò servono gli esami colturali associati all'antibiogramma.
Anziani, politraumatizzati, ustionati, prematuri, diabetici, pazienti oncologici, pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici, pazienti critici le cui difese immunitarie si sono abbassate (soggetti immunodepressi o immunocompromessi) possono facilmente, durante la degenza in ospedale, sviluppare un'infezione.
A volte succede che manovre invasive come interventi chirurgici, cateterismi venosi o cardiaci, terapie iniettive, trasfusioni, introduzione di sonde varie aprano la strada a germi responsabili di infezione. È sempre raccomandabile a chi attende a tali manovre il rispetto della più rigorosa asepsi.

Un pericolo è rappresentato dall'affollamento. Più malati in una stanza possono trasmettersi vicendevolmente germi: è il fenomeno delle infezioni crociate. Da evitare anche l'affollamento dei visitatori al capezzale di un paziente immunocompromesso. È questo il motivo principale per cui l'accesso ai reparti di terapia intensiva è rigidamente regolamentato.

Spesso sono carenze strutturali, organizzative o semplicemente igieniche che determinano l'infezione in un ricoverato.
Fu Semmelweis, grande medico misconosciuto dai suoi contemporanei, che, già nell'Ottocento, identificò nella scarsa igiene delle mani dei dottori del tempo la causa della temibile febbre puerperale.
Il lavaggio accurato, metodico delle mani (comprensivo degli avambracci) è ancor oggi il presidio più efficace nella prevenzione delle infezioni ospedaliere. Importante è anche il corretto impiego di materiale monouso: guanti, siringhe, camici, mascherine bucco-nasali, ecc., che impedisce agli operatori di veicolare involontariamente microrganismi patogeni.

Oltre all'igiene del malato e del personale di assistenza, particolare attenzione va posta alla decontaminazione di strumenti, oggetti, ambienti. Tra le procedure che possono essere messe in atto, a questo proposito, nella prevenzione delle infezioni ospedaliere, vanno ricordate:

  1. La sanificazione: ovvero lo sviluppo , la valorizzazione e la pratica attuazione di precauzioni e provvedimenti di ordine sanitario, allo scopo di conseguire una pulizia in grado di tutelare e salvaguardare la salute. Può essere altrimenti definita come la scienza della pulizia.
    Le tecniche della sanificazione sono rivolte alla distruzione della flora batterica patogena e saprofita, focalizzando l'attenzione sullo sporco e quindi sulla polvere e il pulviscolo che si trovano, in maggiore o minore quantità, in tutti i locali dell'ospedale.
    Interessanti esperimenti sono stati condotti in alcuni nosocomi con addestramento specifico del personale delle pulizie.
  2. La disinfezione: ovvero la distruzione dei microrganismi patogeni. I disinfettanti vanno usati correttamente, entro sette giorni dall'apertura della confezione, conservati nei loro recipienti originali, sigillati dopo l'uso.
  3. La sterilizzazione: ovvero la distruzione di tutti i microrganismi, patogeni e non patogeni, comprese le spore.

Va ricordata anche la disinfestazione: consiste nel distruggere, nel loro ambiente ecologico e nell' habitat umano, i vettori (es.: mosche, zanzare) dei microrganismi patogeni, nonché nell'allontanarli dal possibile contatto con l'uomo.

lunedì 28 dicembre 2009

Inquinamento indoor in casa


Apparecchi ed impianti elettrici
La presenza di numerosi apparecchi elettrici negli ambienti dove si trascorre molto tempo, comporta l’emissione di campi elettromagnetici tali da determinare, a volte, disturbi come dolori muscolari, ansia, affaticamento cronico, insonnia.Per questo motivo si dovrebbe evitare di posizionare letti, divani o poltrone contro una parete che confina con un quadro elettrico o con apparecchi elettrici, poiché il campo magnetico non viene attenuato dal materiale della parete.___________________________________________________________________________Televisore - Emette campi elettromagnetici di varia frequenza quando è in funzione. La radiazione è maggiore soprattutto dalla parte posteriore e laterale.
Accorgimenti· Tenersi a distanza dallo schermo (almeno 2 m nel caso dei bambini).· Non lasciare il televisore in stand-by.· Non sostare sul retro o affianco ad un televisore acceso. ___________________________________________________________________________Telefoni cordless e segreteria telefonica - I telefoni fissi non sono pericolosi. Il cordless ha una potenza molto bassa (dell’ordine dei 10 milliwatt) e non è pericoloso, salvo abuso. La segreteria telefonica emette un campo elettromagnetico nel raggio di circa 40 cm.
Accorgimenti· Evitare l’abuso del cordless.· Cambiare orecchio nell’arco del tempo della telefonata.· Evitare di rimanere vicino alla segreteria telefonica.___________________________________________________________________________Stereo hi-fi - Gli amplificatori emettono radiazioni elettriche e magnetiche proporzionali alla loro potenza e in particolare forti emissioni magnetiche dalle casse acustiche proporzionalmente al livello del volume. Le cuffie, specialmente ad alto volume, hanno un’emissione magnetica notevole considerata l'estrema vicinanza alla testa.
Accorgimenti · Stare ad un minimo di 50 cm dall’impianto e ad un minimo di 40 cm dagli altoparlanti.· Non sedersi su una cassa acustica in funzione, specialmente se di alta potenza.· Limitare l’uso delle cuffie se non raramente e mantenere un volume basso (compresi i walkman).___________________________________________________________________________Computer - Emette c.e.m. sia a bassa frequenza (50 Hz) dai vari elementi (l’alimentazione ed i trasformatori) di ogni singolo componente (scanner, amplificatori audio, stampanti, ecc.) che c.e.m. a più alta frequenza provenienti dal monitor (specialmente di lato e sul retro). A differenza dei monitor con tubo catodico (CRT), i più moderni schermi a cristalli liquidi (LCD) non emettono campi elettromagnetici.
Accorgimenti· Stare ad almeno 60 cm dal videoterminale.· Usare un monitor a bassa emissione elettromagnetica o a cristalli liquidi.· Usare in modo moderato il computer e fare frequenti soste.___________________________________________________________________________Forno a microonde - Può emettere campi elettromagnetici a 50 Hz con un raggio di circa 50 cm ed un potentissimo campo a 2,45 GHz che, se opportunamente confinato dalla buona struttura del forno, richiede una distanza di sicurezza di circa 1 m. Perdite di microonde si possono verificare a causa di un cattivo funzionamento o deterioramento conseguenti all’usura in corrispondenza dello sportello di chiusura, della guarnizione e del relativo vetro schermato.
Accorgimenti· Non sostare troppo vicino al forno in funzione.· Cercare di evitare che i bambini osservino il cibo in cottura attraverso il vetro dello sportello (la schermatura di campo può diventare con il tempo meno efficace).· Verificare periodicamente il funzionamento dell’interruttore di sicurezza di interdizione dell’emissione all’apertura dello sportello.· Per maggiore sicurezza, spegnere sempre il forno prima di aprire lo sportello.· Far misurare ad intervalli di 12 mesi le emissioni.· Non usare il forno in caso di urti o danni.___________________________________________________________________________Elettrodomestici (forni elettrici, frigorifero, lavastoviglie, piano cottura elettrico, ecc..) - Gli impianti elettrici e gli elettrodomestici casalinghi a 220 volt emettono campi elettrici a 50 Hz nel raggio di circa 30-50 cm e campi magnetici proporzionali al consumo in atto con un raggio massimo di circa 50 cm.
Accorgimenti· Impiegarli alla massima distanza utile e ridurre al minimo il tempo di funzionamento.· Stare a distanza di 50 cm almeno dai cavi elettrici e dai trasformatori.· Non sostare a meno di 100–130 cm da qualsiasi variatore elettronico di luminosità o di velocità ed ai relativi apparecchi collegati.· Tenere a distanza i bambini.___________________________________________________________________________Sveglie elettriche e Radiosveglie - Collegate alla rete generano un campo elettrico e magnetico in prossimità della testa del dormiente a cui sono generalmente vicine.
Accorgimenti · Posizionarle ad una certa distanza dal guanciale (almeno 1 m). · Usare preferibilmente sveglie e radiosveglie a batteria.___________________________________________________________________________Termocoperta - Emette campi elettromagnetici (c.e.m.) pericolosi sia per la vicinanza al corpo che per la durata dell’esposizione. Spegnere con il pulsante permette di eliminare solo il campo magnetico, il campo elettrico permane.
Accorgimenti· Una volta scaldato il letto, staccare la spina dalla presa prima di coricarsi.· Evitare di dormire sotto la termocoperta in funzione, soprattutto nel caso di donne incinte e bambini.___________________________________________________________________________Asciugacapelli e rasoio elettrico - Emettono nel raggio di circa 40 cm una forte radiazione elettromagnetica a 50 Hz. Facendone uso saltuario non costituiscono un grande pericolo.
Accorgimenti· Tenere l’asciugacapelli ad almeno 20-30 cm dalla testa.· Cercare di cambiare la mano che tiene l’asciugacapelli dato che si trova a contatto con la fonte di radiazioni.· Asciugare i capelli naturalmente, quando possibile (per esempio d’estate).· Limitare l’uso dei rasoi elettrici, alternandoli con rasoi a batteria o con la tradizionale lametta.· Tenerli a distanza, anche se spenti ma con la spina inserita.___________________________________________________________________________Fotocopiatrice e stampante - Generano un campo elettrico ed un campo magnetico a frequenza bassa ogni volta che sono in funzione.
Accorgimenti · Mantenersi a distanza dalle apparecchiature in funzione;.· Mantenere in buona efficienza i collegamenti elettrici, i cavi di alimentazione e di messa a terra e le sicurezze.___________________________________________________________________________Lampade - Alcune lampade emettono campi elettrici fino a 30 cm di distanza anche se spente e campi magnetici proporzionali alla loro potenza. Le lampade alogene a 12 volt, oltre ai normali campi elettromagnetici, emettono una radiazione ad alta frequenza che può essere molto dannosa. I variatori elettronici di luminosità e le lampade ad essi collegate emettono una quadrupla radiazione elettrica quando sono in una posizione intermedia. Anche le piantane alogene possono emettere elettrosmog, ma sempre nell'arco di un metro circa, in quanto il filamento elettrico si comporta nella stanza come un parafulmine. Inoltre sono sempre dotate di variatore di luce, che nelle posizioni prima indicate emettono un campo magnetico di molto superiore ad un normale interruttore.
Accorgimenti· Non stare a meno di 40 cm da qualsiasi lampada.· Se si usa un variatore di luminosità, stare almeno a 1 metro dalle relative lampade e dai cavi di collegamento.· Assicurarsi che l’interruttore sia bipolare.· Se si usano lampade alogene, aggiungere il vetrino schermante per le alte frequenze.· Non lasciare inutilmente accese le lampade.___________________________________________________________________________Impianti elettrici casalinghi - Emettono a 220 volt campi elettrici a 50 Hz nel raggio di circa 30-50 cm e campi magnetici proporzionali al consumo in atto, con un raggio massimo di circa 50 cm.
Accorgimenti· Stare a una distanza non inferiore a 50 cm dai cavi elettrici oppure schermarli opportunamente.· Installare un disgiuntore di rete in grado di ridurre la corrente nelle ore di richiesta minima.___________________________________________________________________________Sistemi di allarme - Possono causare disturbi se non adeguatamente progettati. I sistemi di antifurto per abitazioni sono modestamente nocivi solo se di vecchio tipo a microonde ed installati in luoghi a lunga permanenza.
AccorgimentiSostituire i sensori antifurto a microonde con i sensori di presenza ad infrarosso passivo.