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giovedì 19 febbraio 2015

IGIENE RISTORAZIONE: PULIZIA E SANIFICAZIONE DI CAPPE E CONDOTTE ASPIRAZIONE FUMI



Le Cappe e le Condotte di aspirazione dei fumi adottate nelle cucine di ristoranti, fast food, mense e altri locali sono soggette alla formazione di residui scarsamente igienici, fonte di pericolo e culla per laproliferazione di agenti patogeni. I metodi di pulizia artigianali sono spesso piuttosto lunghi e invasivi poiché non escludono la possibile contaminazione chimica derivante dai prodotti impiegati in vicinanza degli alimenti, risultando assolutamenteincompatibili in relazione alle esigenze dei clienti.
L’accumulo di grassi carbonizzati e viscosi, unitamente alle alte temperature che si raggiungono all’interno degli impianti, possono inoltre aumentare i lrischio di incendi causato dal gocciolamento degli stessi dalla cappa di aspirazione e possono causare seri rischi per la salute e sicurezza umana.
Risulta quindi necessario rimuovere residui grassi, carbonizzati, viscosi, che si accumulano negli apparati di cucina e ne compromettono il regolare funzionamento. L’eliminazione di ogni tipo di residuo ed incrostazione deve essere effettuato in tempi rapidi per evitare la contaminazione dei cibi.
La Puliter, ad esempio, è un’impresa che opera nel settore della pulizia e della sanificazione ambientale per aziende e privati, propone un nuovo servizio di igiene per tutte le attività che operano nel settore alimentare.L’azienda propone quindi metodologie innovative ed eco-compatibili nella pulizia di cappe aspiranti e condotti di aspirazione fumi, garantendo la completa rimozione dei residui che, accumulandosi all’interno degli apparati di cucina, ne compromettono il regolare funzionamento e provocano un elevato rischio di incendio.
L’azienda, grazie ad un Know-how specializzato negli anni è oggi in grado di proporre servizi di pulizia esanificazione di cappe, condotte e del ciclone di aspirazione, elemento centrale dell’intero impianto, così come servizi di pulizia e la sgrassatura di filtri, cappe, condotte di estrazioni fumi, tubazioni, motori, cicloni, soffi anti e/o ventilatori, problematiche che insorgono non di rado quando si opera all’interno di strutture alberghiere e nel settore della ristorazione. Il trattamento viene effettuato attraverso l’impiego di macchine e detergenti sgrassanti e antibatterici. Al termine dell’intervento si rilascia alla committenza un certificato di avvenuta sanificazione che ottempera alla normativa H.A.C.C.P.
INDICAZIONI PER UNA BUONA IGIENE E MANUTENZIONE
I grassi e i detriti aspirati dalle cappe, accumulandosi facilmente anche nelle pale giranti dei motori di estrazione, finiscono per rallentare il normale flusso d’aria riducendo le capacità estrattive dell’impianto e aumentando il dispendio energetico.
- La mancanza di pulizia provoca un’inevitabile aumento di cattivi odori che nel caso di un ristorante possono diffondersi dalla zona cucina agli ambienti attigui.
Una periodica ispezione ed eventuale bonifica degli impianti permette di: ripristinare le condizioni igienico-sanitarie dell’impianto nel suo complesso; Avere una migliore qualità dell’aria; rispettare le normative vigenti; ridurre il rischio di contaminazione microbiologica; ridurre il rischio di incendio; aumentare l’efficacia dell’impianto e contenere il consumo energetico, in quanto un impianto bonificato permette di far risparmiare indicativamente il 15% di assorbimento elettrico.
L’ispezione è quindi utile per verificare la necessità di bonifica oppure per valutare lo stato igienico-sanitario della condotta, canalizzazione o del motore dell’impianto dopo l’operazione di bonifica. La bonifica dell’impianto di estrazione e delle sue componenti è necessaria quando: La quantità di particolato accumulata è eccessiva; l’efficienza dell’impianto risulta ridotta rispetto a quella progettuale; l’impianto è contaminato.

martedì 4 maggio 2010

Cos'è l'HACCP?

HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point) sta per "Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici, è un sistema di auto-controllo sui prodotti alimentari introdotto in Italia dal D.Lgs. 155/97. Lo scopo di tale sistema è garantire l'assolutà igienicità degli alimenti in tutte le fasi della lavorazione, conservazione, ecc. sino alla vendita agli utenti finali. Il D.Lgs 155/97 è entraro in vigore dal dicembre del 2000, e dal 1° gennaio 2006 sono entrati in vigore nuovi regolamenti da parte del Parlamento Europeo. Tali regolamenti prevedono espressamente nuovi e più efficaci controlli sull'igiene e la salubrità dei prodotti, nonché sull'applicazione di sistemi di auto-controllo aziendali.
Chi deve mettersi in regola con questa normativa?

Tutte le aziende che trattano o conservano alimenti. Il D.Lgs 155/97 definisce infatti come "industria alimentare": «ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che esercita una o più delle seguenti attività: la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione, di prodotti alimentari». Sono escluse solo le operazioni relative alla produzione primaria quali: raccolta dei prodotti, macellazione, mungitura.
Quali documenti devono essere realizzati e conservati?

Il Documento principale che deve essere realizzato è il Piano di Autocontrollo Aziendale. Tale Piano deve essere realizzato dopo un'attenta analisi delle lavorazioni effettuate su prodotti alimentari dell'azienda, deve prevedere i Punti Critici (punti di rischio) nelle diverse fasi di lavorazione e i Controlli operativi. Tale Piano, così strutturato deve essere applicato rigidamente e, se necessario aggiornato periodicamente.
Come si individua il Responsabile dell'Azienda?

Il Responsabile dell'Azienda è, in prima istanza, il Titolare della stessa ma può essere nominato un Responsabile cui è possibile delegare compiti e doveri derivanti dalla normativa.
Quali sono le sanzioni principali previste dalla normativa?

Sono previste sanzioni amministrative fino a 9200 € (18 milioni di lire). In caso di mancato rispetto della sanzione e delle prescrizioni dell'autorità sanitaria, sono previste sanzioni maggiori che prevedono anche la reclusione.